L'antico toponimo greco dell'isola era Hierà Nésos (Ἱερά νῆσος), che significa «isola sacra». Il nome attuale deriva molto probabilmente da Marìtima, nome latino dell'isola.

 

Alcuni studiosi suggeriscono che l'origine del nome sia da ricercare nell'abbondante presenza del timo selvatico. Questa non è tuttavia l'unica tipologia di erba che cresce spontaneamente nell'isola, il cui clima del tutto particolare ha contribuito allo sviluppo di una flora straordinaria; quindi l'origine del nome è dato dal favoloso mare e il timo di Marettimo.

Marettimo ha sempre rappresentato un importante scalo per tutti i popoli che attraversavano il Mediterraneo per commerciare o per conquistare, e la sua storia è un susseguirsi di invasioni.

L'isola ha la forma approssimativa di un quadrilatero forma avvertita e stabilita pure dagli antichi popoli che vi abitavano.

Marettimo è la più montusa dell' Egadi, la sua cima più alta, monte Falcone, supera i 687 metri di altezza sul livello del mare.

Verso ponente la montagna è più scoscesa, diversa da quella di levante dove si affaccia il pittoresco paesino con i suoi 600 abitanti, in buona parte abilissimi e onestissimi pescatori.

Oltre al conosciutissimo Pizzo Falcone l'isola vanta di altre cime quali il pizzo Campana 600 m.; il pizzo Scaturro 550 m.; il monte Lissandro (dove si trovano i resti dell'edificio che molti anni fa fu chiamato semaforo) 551m.; il pizzo dello Spalmatore con la sua altissima muraglia e infine il monte Castiglio.

Le magnifiche vette , da ogni loro parte, ci offrono lo spettacolo di meravigliose vedute che con tempo eccezionale si estendono fino a Pantelleria, Marsala, il gruppo delle Egadi e al monte Cofano (TP).

 

Sin dall'antichità vi sono state numerossime grotte, quelle esistenti sul lato di ponente erano rifugio della foca monaca,ormai scomparsa dalle acque siciliane circa quarant'anni fa. A Marettimo è ritornata nel 2013 infatti facendo pochi passi scendendo dall'aliscafo si può ammirare una piccola scultura dove protagoniste due romantiche foche monache per ricordare il ritorno di queste meravigliose creature nelle acque di Marettimo.

 

Cultura e Storia di Marettimo